Mordennau

Post da Gennaio 2009

Noi siamo Borg. E usiamo Twitter.

30 Gennaio 2009 · Lascia un Commento

sevenofnine

Le conversazioni su Twitter sono una sorta di ‘long seller’ della rete: in modo più o meno evidente se ne parla sempre. Nel post di questa settimana, riportiamo alcuni link sull’argomento che ci sono sembrati interessanti.

Quanto vale Twitter?

Search Engine Journal riferisce di una valutazione per Twitter di ben 250 milioni di dollari, che per un servizio che non ha ancora un modello redditività possono sembrare un’esagerazione. Ma, come dice lo stesso SEJ,

Twitter has not yet figured out a way to monetize itself (although many have figured ways to make money from Twitter), but the eyes and thoughts of the post college young professional generation have their price and value.

Twitscoop: tracciare le conversazioni in tempo reale

Tra i molti modi di accedere alla massa globale di twit, mi ha colpito Twitscoop , uno strumento che permette di osservare in tempo reale l’evolversi delle conversazioni per parola chiave. Nel momento in cui ho cominciato a scrivere questo post, ho visto ingrandirsi la parola chiave “earthquake”: una consultazione veloce dei twit associati mi permette di apprendere che è stata avvertita una scossa a Seattle. Poco dopo, la parola chiave dominante diventa “phish”, un gruppo di conversazioni sulla disponibilità di biglietti per la tournée del famoso gruppo musicale.

Tracciare pacchi, pacchetti e pacchettini

Tra i modi di sfruttare Twitter per scopi differenti da quello per cui è stato creato, desta interesse  TrackThis, un servizio che permette di tracciare spedizioni con i maggiori vettori (UPS, DHL, Fedex…) attraverso il “following” di un twitter account.

Very sci-fi. Yummm.

Infine, John Battelle, sul suo SearchBlog, azzarda una interpretazione di Twitter come “the next logical step to a Borg hivemind“:

What happens when Twitter shifts to real time? Could we handle it? Could it happen? A microconversation in our heads, on all the time? I’m not sure we could. It is, however, what the Borg is all about, no? The delta between individual and social closed to no more than a blink? Very sci fi. Hmmm.

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Friday’s post: il ritorno

9 Gennaio 2009 · Lascia un Commento

Riprendono i post del venerdì dopo la lunga pausa di dicembre. Questa settimana, causa superlavoro, ci limitiamo a segnalare alcuni post interessanti  ripescati nel mare magno dei feed riaperti al nostro ritorno in ufficio ;-)

L’ALBUM DEI RICORDI DI UN ALTRO

In un post di inizio dicembre pubblicato su Publising 2.0, (“a blog about the (r)evolution of media, driven by the migration of media to the Web and new digital technologies”), Josh Korr proponeva l’omissione dei riempitivi come una delle chiavi dell’innovazione nell’economia dell’informazione in rete:

“[Newsrooms] no longer have the luxury, in an information-overload world, of wasting readers’ time with non-stories or information readers already know. Readers will simply go somewhere else.”

Tra i “riempitivi”,  Korr non esita a inserire gran parte delle news basate o prelevate da comunicati stampa, il codazzo delle dichiarazioni quotidiane di politici e le riprese di notizie anche mportanti ma prive di aggiornamenti o novità.
“La mia definizione di riempitivo”,  dice, “potrebbe essere l’album dei ricordi di un’altra persona” .

Queste “scrapbook news”, prosegue Korr, potrebbero essere il terreno di sperimentazione per attività di crowdsourcing, lasciando ai lettori il compito di scriverle e al linking quello di riportarle alla luce quando assumano rilevanza.

Il post ha avuto una certa risonanza, e Korr è ritornato a occuparsi delle “scrapbook news” in un nuovo post in cui, oltre a precisare il suo pensiero, segnala un interessante post di obiezioni di John Zhu a cui promette di rispondere. É una conversazione che mi riprometto di seguire.

LA RICERCA NEI SOCIAL MEDIA

Il lancio di WhosTalkin.com , un tool di ricerca nei social media, permette a ReadWriteWeb di impostare un parallelo tra la ricerca in rete in epoca pre-google e le condizioni in cui ci troviamo ora nell’ambito del social media search. É uno spunto interessante, anche se la recensione del servizio è meno accurata rispetto agli standard cui ci ha abituato RWW.
Sempre nell’ambito della social media search, ProgrammableWeb segnala un servizio di mashup tra technorati e notifixious che traccia e notifica le citazioni di nomi, prodotti o aziende nella blogosfera.

DELLA NATURA DEL FUTURO

Infine, ho trovato molto interessanti le considerazioni di Luca De Biase sulle diverse definizioni di futuro presenti nelle versioni inglese, francese e italiana di Wikipedia.

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